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WhatsApp è l'app per messaggi più nota al mondo, però da quando è stata comprata da Facebook si sono moltiplicati i dubbi sul fatto che l'app non rispetti troppo la nostra privacy. Per fortuna, esistono
diverse opzioni altrettanto valide come altri app come Telegram, Viber, Line, Signal e Threema.
Tutte queste applicazione di messaggistica hanno mandato quasi nel dimenticatoio Sms e Mms perché oramai in pochi li usano ancora, la maggior parte della popolazione ha scelto WhatsApp, offre molte funzioni e inoltre è gratuita. L'applicazione, nata nel 2009, è passata di mano nel 2014 con l'acquisto da parte di Facebook.

A febbraio 2016 contava ben un miliardo di utenti, gratuita, intuitiva e funzionale, WhatsApp ha conquistato tutti tanto che viene scaricata non appena acquista un nuovo smartphone. La sua compatibilità è pressoché totale, è disponibile per iOS, Android, BlackBerry, Nokia, Windows Phone, Windows e Mac. Grazie alla piattaforma WhatsApp Web, possiamo rispondere ai messaggi direttamente dal browser, e scaricandola dal PC siamo in grado di installarla in un computer al pari di qualsiasi altro programma, insomma offre tutto quello di cui abbiamo bisogno.
Oltre WhatsApp ci sono molte alternative altrettanto valide, che meritano di essere valutate e provate soprattutto per la riservatezza perché è molto importante la necessità di proteggere meglio la nostra privacy. WhatsApp, richiede di inviare ai propri server la nostra rubrica e così facendo, è più semplice e veloce identificare chi usa la stessa app, i contatti vengono salvati sui server della società e sono quindi visibili agli stessi sviluppatori.
Dal punto di visto dei messaggi l'app ha fatto molti passi in avanti infatti nel 2016 è stata introdotta la crittografia end-to-end che rende visibile il contenuto delle chat ai soli mittenti e destinatari.
La stessa azienda non sarebbe, quindi, in grado di rilevarne le chat, sono però emerse alcune polemiche sul funzionamento di questo sistema. Un ricercatore, dell'Università della California Berkeley, ha scoperto una debolezza che consentirebbe a WhatsApp di rilevare proprio i messaggi che gli utenti si scambiano in chat, questo problema non riguarda invece altre applicazioni che usano lo stesso principio.
Facebook, in qualità di proprietaria di WhatsApp, ha comunque cercato di tranquillizzare i propri utenti, precisando che non ha alcuna intenzione di fornire dati alle organizzazioni governative.

Telegram

Una delle prime alternative a WhatsApp a livello di messaggistica è Telegram, è compatibile oltre
ad Android e iOS, con Windows Phone, ma possiamo utilizzarla anche su PC, Mac e Linux, sotto forma di programma installato. C'è poi la versione Web utile per collegarsi tramite browser, in modo simile a quanto possiamo fare con WhatsApp. 
Telegram basa la propria infrastruttura sulla Cloud, consentendo la sincronizzazione istantanea dei messaggi su tutti i dispositivi che utilizziamo. Supporta due tipi di crittografia: end-to-end per le chat cosiddette segrete e client-server per quelle pubbliche e private, la prima garantisce che il contenuto sia completamente criptato e visibile solo tra gli interlocutori, la seconda, invece, protegge il tragitto del messaggio dal nostro dispositivo al server che lo riceve e da quest'ultimo all'apparecchio del destinatario. 
Il sistema ha però un difetto: ovvero le conversazione possono essere accessibili ai loro server, l'app inoltre consente poi di autodistruggere i messaggi inviati, che vengono cancellati anche sul dispositivo del ricevente. Permette, infine, di inviare file di qualunque dimensione.

Line

Nacque in Giappone nel 2011 volendo essere molto più che una semplice alternativa a WhatsApp, è molto usato ed è compatibile per Android, iOS, Windows Phone, Blackberry e Nokia. In più, possiamo utilizzarla sul PC sotto forma di programma da installare. Supporta la crittografia end-to-end tra mittente e destinatario in tutte le chat, compresi i gruppi, ma non ha alcuna funzione per autodistruggere i messaggi, consente inoltre di chiamate e mandare audio.

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Tuttavia si tratta di una buona app e niente più, non ha la stessa qualità che fornisce invece Whatsapp, Line mette a disposizione inoltre la funzione Timeline e  uno degli aspetti più interessanti è lo store, da qui preleviamo una gran quantità di contenuti per personalizzare l'app. Ci sono gli Sticker, personaggi divertenti che aggiungono creatività alle chat, i temi per integrare l'interfaccia e perfino diversi giochi.

Tra le applicazioni supplementari citiamo Line Here, che consente di sapere dove si trova un contatto, Popocorn Buzz utile per generare chat di gruppo fino a 200 partecipanti, Line Camera che incorpora
oltre 5.000 effetti creativi per le foto, Line Tools che integra una serie di strumenti interessanti per gestire nel dettaglio l'applicazione e Line Antivirus per metterci al sicuro da malware e affini.

Viber

Si tratta di un app messaggistica che vanta circa 800 milione di utenti, è disponibile per tutti i dispositivi mobile e per il nostro PC tramite il programma da installare (Viber Desktop). Non richiede alcuna registrazione, ma solo l'inserimento del numero di telefono. Una volta all'interno del circuito, sfruttiamo gratuitamente le funzioni dell'applicazione. Tra queste, oltre allo scambio dei messaggi, citiamo le chiamate vocali che si distinguono per l'ottima qualità in trasmissione e ricezione. Grazie all'opzione Viber Out, usiamo Viber per chiamare perfino i contatti che non utilizzano la stessa app. 
Sul fronte della sicurezza, troviamo la crittografia end-to-end per le chat, gruppi inclusi.

Signal

Signal, è probabilmente l'applicazione che più di ogni altra mette in primo piano la sicurezza e la privacy dei propri utenti. Oltre alla crittografia end-to-end per qualsiasi chat, è disponibile la funzione per l'autodistruzione dei messaggi. In più, è possibile lanciare chiamate audio criptate per evitare qualsiasi tipo di intercettazione. 
Perfino il numero di telefono viene inviato ai server necessari al funzionamento dell'applicazione in forma del tutto anonima. Signal non supporta i backup, né consente di fare uno screenshot delle schermate di chat. Rispetto alle altre applicazioni, Signal è più selettiva  livello di compatibilità, le restrizioni più forti le sentiamo se abbiamo un iPhone: l'app è compatibile con iOS solo
dalla versione 8.0 in poi. Per Android non ci sono, invece, problemi, la installiamo dalla release 2.3 in poi,tramite Signal Desktop è comunque possibile sfruttare l'applicazione sul nostro computer.

Threema

Threema, è un'applicazione per la messaggistica a pagamento costa 2,99 euro. Come Signal, mette al centro la privacy di chi la utilizza. È disponibile per Android, iOS e Windows Phone. Grazie a ThreemaWeb e alla sincronizzazione immediata, la usiamo anche nel browser al pari di WhatsApp Web, inoltre questa app alternativa sfrutta la crittografia end-to-end per rendere sicure le conversazioni, estendendola anche ai gruppi, inoltre per servirsi di Threema non è neppure necessario fornire il numero di telefono o un'email.
Molto utile è anche la possibilità di creare dei sondaggi nei gruppi, così come la funzione per bloccare l'app con un codice pin.
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